Vacanzina per il fine settimana del 12 Giugno. Tre giorni, dal venerdì alla domenica, in compagnia di filippo e serena che di foligno ha (ri)fatto la sua dimora. Piacevole per tutti i versi siamo andati a giro per i luoghi vicini al “centru de lu munno” come lo chiamano da quelle parti. Due gli aneddoti interessanti: il primo riguarda l’infiorata, un enorme mandàla pubblico che tanti ragazzi, giovani e meno giovani che compongono disegni e decorazioni con petali di fiore sulla salita di Spello (folli!) per poi vedersela rovinare dal vescovo di turno…
… la seconda è che ad Assisi non puoi avere le spalle scoperte, ma se cammini senza sandali coi piedi per terra allora fai molto radical chic e fondamentalista cristiano. Esagero, ma a Serena l’hanno trattata malissimo!
http://www.flickr.com/photos/pano/sets/72157619781136990/
E’ LU CENTRU DE LU MUNNU!!!!-Sorella non vi ha mostrato il punto preciso segnato nel corso principale?
Per il resto…Se sei donna e vivi in terra di santi provi almeno una volta nella vita il sacro brivido della discriminazione fallocrate di matrice politicoperversa. Che ovviamente con la religiosità non c’entra nulla.”[...]Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.[...]” Questo è il vero S.Francesco che anche noi atei ammiriamo, e non le chiese imponenti e le strade intorno raffinatamente lastricate e tutti quegli ordini di persone coi cappelli strani (ho individuato da poco il Sacro Ordine delle Suore dai Baffi Croccanti, oh , tutte con espressione acida e baffi eh!).Baciamolemani.
Hai mai pensato di scrivere qualcosa su di un blog, magari intitolandolo proprio BaffiCroccanti.it? HAhaha
Purtroppo per tutti noi e non sol’altri voi la matrice politicoperversa della discriminazione sociale nei confronti delle donne è presente e trasversale in tutta la società italiana anche perchè il sistema democratico di elezione e rappersentanza non può nulla contro l’ignoranza della gente e il suo conseguente arruolamento inconsapevole tra le fila dei dicriminanti. Purtroppo ancora, ed è una cosa molto presente anche nel cristianesimo, il concetto per cui l’ipocrisia di non capire che il dialogo serve a poco, mentre serve per prima la cultura, ancora vive, se non è addirittura rinata come retorica, nelle bocche e nei culi dei politicanti. (spesso questi due organi utili sono la stessa cosa per loro, per cui perdono la loro originaria funzione).
Eeeeeh!!! Sono anni e anni che blogghizzo con i miei delirii ma francamente quasi quasi ora che me l’hai suggerito faccio una sezione BaffiCroccanti quando rimetto a posto quel casino di appunti sparsi ahahahah
Per il resto, effettivamente ci sta attualmente come minimo alla radice il problema di connessioni tra educazione sociale e giusti canali di acculturazione. La passivizzazione è caratteristica nel nostro sistema sociale. La tv racconta come una soap opera quello che dovremmo votare, la scolarizzazione sta raggiungendo livelli preoccupanti, l’individuo è ormai integrato a nuovo livello di fusione necessaria con la macchina, la religione sempre più aliena dalla religiosità che afferra per la gola con la paura e con pensieri castranti e di punizione e detta legge con una perversione che blocca i più.In tutto questo lo spazio del dialogo è assolutamente un’ipocrisia totale: se viene elargito un copione a chiunque, sempre di monologo ben calcolato e strutturato si parla.E’ un sistema piramidale, in cui anche la politica al suo vertice ormai si autopercepisce al di fuori del votante che ne è la sua base.Nel pandemonio generale, figurati se poi gli universalismi (religiosi o laici )che hanno vita molto di più tra branchi di pecore e non certo tra pensanti razionali non ne approfittano per i loro biechi e conservatori giri di vite…Con deferenza, Me.