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CoFarming, CoWorking, CoMplicated.

Vale la pena fermarsi un attimo e tentare di descrivere questo momento di passaggio. Intanto devo dire che usando facebook, ho abbandonato letteralmente il blog e il suo aggiornamento, e questo è sintomatico di una serie di disfunzioni nello stile di vita che conduco da qualche tempo..

Postazione Micro-ufficio

Postazione Micro-ufficio

Per farla breve, lavoro da casa da un paio di mesi, in una micro postazione creata con un tavolino ikea e da una sedia ikea, sulla cui seduta ho dovuto mettere un asciugamano pesante al fine di evitare fastidiosi danni al deretano. Ho dovuto posizionare il micro-ufficio in modo da dare le spalle al termosifone in quanto stare seduti a lungo, dopo circa 3 o 4 ore, suggerisce all’organismo un’attività minima della circolazione sanguigna, e si muore di freddo. A volte mi sposto in cucina, ma lì, lo spiffero sotto la portafinestra sega come una lama le caviglie prima e i polpacci poi.

In questi due mesi c’e’ stato molto da lavorare, e ce ne sarà ancora per un mesetto circa (spero). In realtà il tipo di lavoro è piuttosto deprimente e consiste in due tipologie di lavoro differenti:

  1. Scrivere progetti lunghissimi e complicatissimi, tentare quindi di spiegarli a persone che 9:1 non sanno nemmeno come si aggiorna una pagina web o meglio ancora, si chiedono a cosa realmente serva internet. Farciscono il lavoro progettuale una serie di fastidiosissime operazioni amministrative e burocratiche come apertura chiusura contratti di utenza luce, telefono, call center vari, gestione dei rapporti con commercialista, agenzia delle entrate, dogane, poste per raccomandate, bollettini, marche da bollo, fotocopie, invio fax con lettere di responsabilità, redazione contratti di licenza d’uso del software, ufficio brevetti, fatture, preventivi, relazione con la banca ed eventuali incazzature..
  2. In secondo luogo montare layout per siti internet, modificare immagini, risolvere problemi sui server web.

Ora, vi renderete conto che, soprattutto considerando la qualità del lavoro che si vive a livello professionale in questo periodo in Italia, non posso fare altro che deprimermi un po’..
Tenterò di evitare la mia solita lamentela sul sistema. In questo caso bisogna fare qualcosa che smuova lo spirito, che rinvigorisca le idee e la gioia di scommettere su se stessi.

Ma come fare?

Ho pensato varie volte alla droga, ma poi mi sono convinto che avendo smesso di fumare già quasi due anni fa, non era il caso di aggiungere altre dipendenze a quella dell’alcol.

Poi vai su b3ta.com e spesso non hai bisogno di nient’altro.. almeno per la giornata.

Per non ingrassare troppo adesso lavoro al pc per circa due ore di seguito, poi faccio due passi, magari lavo i piatti, annaffio le piante, esco a prendere un caffè con Marco (il meccanico della piazza) o compro il giornale. A pranzo mi preparo un primo mono porzione. Maledico sempre il set di pentolame non adatto a cucinare poco, va poi lavato tutto anche se ti sei cucinato solo un piatto di pasta..

Sto sopportando tutto questo per realizzare due progetti in particolare ed uscire dal non confortevole modo di vivere il lavoro di questi mesi:

CoFarming: un sistema di microfinanziamento e partecipazione alle attività agricole e di produzione

CoWorking: l’apertura di un nuovo spazio di lavoro e relazione sociale condiviso e accogliente

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